Orario S. Messa

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Storia

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Nel 1904 la famiglia Boscarino, sollecitata dall’affetto dei fedeli richiese la presenza dei cappuccini offrendo loro come dimora un proprio villino in contrada Pendente, molto vicino all’abitato.
Nel 1898 i fratelli Vitale cominciarono a costruire la chiesa della contrada che fu chiamata “Sacra Famiglia”, ma rimase incompleta per mancanza di fondi. I frati posero gli occhi sulla costruenda chiesa e pensarono di costruirvi accanto il convento iniziando la costruzione nel Natale del 1905 allo scopo fu incaricato P. Michelangelo da Gela. 
La seconda guerra mondiale 1939 – 43 segnò una triste stasi e per il convento, che fu chiuso, e per la chiesa della Sacra Famiglia, aperta al culto solo la domenica. I frati si erano stabiliti presso la chiesa di S. Francesco di Paola, divenuta nel frattempo parrocchia, precisamente l’8 dicembre 1950. 
Nel 1959 il P. Gregorio Lantieri fu incaricato e assegnato al convento di Via Archimede. A lui si deve il completamento della chiesa e la costruzione della seconda ala del convento. Diede impulso a varie attività religiose, ricreative e assistenziali sia ad importanti modifiche che hanno reso la parrocchia attraente e ricca di opere d’arte moderna. Oggi dei tre è l’unico convento dei cappuccini operante a Ragusa, punto di riferimento  per tutta la città. 

Orari Celebrazioni

ORARI CELEBRAZIONI

 MESSE FERIALI

ORE  7,30 - 18,30 (19,00 ora legale)

MESSA PREFESTIVA (SABATO) 

ORE 19,00

MESSE FESTIVE 


ORE 7,30 - 19,00

 
PREGHIERA COMUNITARIA
 
GIORNI FERIALI : ORE 7,00 LODI DEL MATTINO
 
 ORE 18,30  (19,30 ora legale) CELEBRAZIONE DEI VESPRI  
 
ORE 17,30 SANTO ROSARIO 
 
 
MERCOLEDÌ ore 20,30   
 
ADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA

scelta destinazione 8Xmille

NEL PRESENTARE LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

RICORDATI DI DESTINARE

L’8Xmille

ALLA CHIESA CATTOLICA

Anche coloro che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi possono fare la scelta per la destinazione dell’8xmille utilizzando la scheda allegata al modello CUD ed apponendo la firma nella casella “CHIESA CATTOLICA” e nello spazio “firma” posto in basso nella scheda.

La scheda, posta nella busta predisposta, che potete trovare presso la Parrocchia, o in qualsiasi busta bianca chiusa che deve recare nome, cognome, codice fiscale del contribuente e la dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO E DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPERF” va consegnata presso qualsiasi sportello bancario o postale o ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica.

Può essere portata in Chiesa, l’Incaricato parrocchiale provvederà

alla consegna allo sportello postale o bancario.

Firmare per la Chiesa Cattolica non costa nulla ed è un segno di stima e di gratitudine per quanto riceviamo dalla stessa Chiesa per la nostra vita.

INOLTRE PUOI CONTRIBUIRE AD AIUTARE LA CHIESA DI CATANIA NELL’ ASSISTENZA

AI PIU’ DEBOLI

(anziani, disabili, giovani in difficoltà)

DESTINANDO IL

5Xmille ALL’O.D.A

(Opera Diocesana Assistenza - Catania)

scrivendo il Codice Fiscale

00527020879

CENNI STORICI

 

L'ANTICA CHIESA

Una piccola chiesa dedicata a S. Agata esisteva a Fleri, nel fondo detto delle Verginelle fin dal 1667. Eretta per soddisfare le esigenze religiose dei contadini che lì abitavano e nei giorni festivi vi si celebrava la Messa. Col passare del tempo la popolazione crebbe e le sue mutate esigenze non potevano essere soddisfatte dalla piccola e fatiscente chiesa. Nel 1860 la baronessa Caterina Guttadauro Francica Nava di Bontifé si prodigò perché se ne costruisse una nuova a sue spese.

La nuova chiesa, probabilmente progettata dall’architetto Carmelo Sciuto Patti, con la collaborazione di tutti gli abitanti fu completata nel 1872. Da quel momento i lavori non si fermarono più e la stessa baronessa si prodigò per abbellirla e renderla sempre più accogliente: stuccatori giarresi ornarono le colonne; gli altari e il fonte battesimale furono realizzati in fine marmo dal catanese Carlo Calì; la chiesa fu anche adornata da pregevoli quadri e raffinate statue e fu dotata di oggetti e paramenti sacri. Questa nuova chiesa venne intitolata a Maria SS. del Rosario e S.Agata; elevata a chiesa sacramentale dal Card. Giuseppe Benedetto Dusmet, il 3 settembre 1872 fu benedetta da Mons. Giovanni Guttadauro Vescovo di Caltanisetta, fratello della baronessa Caterina.

Il 25 maggio 1928 fu eretta a chiesa parrocchiale. Nel tempo molti sono stati gli eventi calamitosi che l’hanno messa a dura prova: i terremoti del 1894, del 1941 e del 1952; l’alluvione del 1927 e gli eventi bellici del 1943 - durante la guerra furono nascoste dietro l’altare maggiore le reliquie di S.Agata - ma la solerzia dei cittadini insieme ai loro sacerdoti ha fatto si che essa potesse sempre essere restituita alla sua funzione.

Il 25 ottobre 1984, una forte scossa sismica rese l’edificio ottocentesco definitivamente inagibile.

LA NUOVA CHIESA

La nuova chiesa, costruita su progetto dell’architetto prof. Ugo Cantone e consacrata il 25 ottobre 1990 dal Card. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Palermo, vuole simboleggiare l’itinerario cristiano attraverso un percorso di "spazi" che aiutano, chi fruisce del tempio, a rivivere il proprio cammino di fede.

L’edificio è posto a sud della primitiva chiesa e si sviluppa come naturale proseguimento di essa: non presenta il tradizionale prospetto principale, quasi a voler lasciare alla vecchia chiesa il ruolo di “nobile facciata” e assumere per sé il compito di continuare la vita sacramentale. Vecchio e nuovo si fondono, quindi in un unico corpo.

La chiesa si sviluppa su tre livelli: la zona criptica, l’aula ed il matroneo, ognuno dei quali riveste un preciso significato simbolico.

La zona criptica, primo momento di questo “viaggio di fede”, è destinata ad accogliere il fonte battesimale e si presenta come una grande vasca per accedere alla quale bisogna scendere di alcuni gradini: segno che è necessario scendere nella morte per riemergere con Gesù Cristo a vita nuova.

Quattro cappelle circondano la vasca, che accolgono figure plastiche ed iconiche che illustrano i momenti fondamentali della storia della salvezza. E’ questo il luogo della meditazione del mistero dell’amore del Padre attraverso la passione di Cristo e la celebrazione del sacramento della riconciliazione.

Dopo l’iniziazione e la rinascita in Cristo, il fedele è invitato a salire verso l’aula per la celebrazione eucaristica che ci dispone in assemblea attorno all’altare, centro e perno della vita della comunità. L’aula rievoca simbolicamente l’antica chiesa a tre navate con transetto; essa si presenta ornata con grande essenzialità di immagini sacre e di segni: la zona della celebrazione (altare, sede, ambone), la cappella del SS.Sacramento e la cappella della Madonna.

Il matroneo che accoglie il grande Crocifisso in terracotta (opera di Dino Cunsolo), è l’ambiente della “luce”, del “canto”, che prepara all’ascesa verso la liturgia celeste. Il Cristo in croce congiunge la terra ed il cielo esprimendo così il suo ruolo di “mediatore”. Verso il cielo, si erge la cupola che con apertura a vetri permette alla luce di penetrare nell’ambiente e nello stesso tempo come uno scambio, rapisce lo sguardo del fedele proiettandolo verso il cielo.